È stato ufficialmente inaugurato il nuovo Ponte dell’Industria a Roma, completamente rinnovato con una struttura in acciaio più ampia e moderna. L’importante infrastruttura, nota anche come “Ponte di Ferro”, è stata riaperta al traffico oggi, consentendo il passaggio non solo di auto, moto, e biciclette, ma anche di mezzi del trasporto pubblico locale e pedoni. Questi lavori, classificati tra le priorità “opere essenziali e indifferibili” del Giubileo, sono stati completati grazie all’impegno del Gruppo FS Italiane tramite la sua società Anas, con un investimento totale di 18 milioni di euro.
Alla cerimonia di apertura hanno partecipato illustri ospiti tra cui Roberto Gualtieri, sindaco di Roma Capitale e commissario straordinario del governo, Matteo Salvini, vicepresidente del Consiglio dei ministri e ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Tommaso Tanzilli, presidente del Gruppo FS Italiane, e Claudio Andrea Gemme, amministratore delegato di Anas.
Situato in una posizione cruciale per la mobilità della città, il Ponte dell’Industria collega i quartieri di Ostiense e Marconi, rivestendo un ruolo fondamentale nei trasporti romani. La sua riqualificazione, oltre a migliorare la sicurezza strutturale, ha preservato il valore storico e architettonico dell’opera, adattandola alle moderne esigenze di mobilità.
Riqualificazione e Consolidamento Strutturale
L’opera di restauro è stata caratterizzata da interventi complessi, con particolare attenzione al consolidamento delle fondazioni. Questa fase critica ha visto l’utilizzo di colonne di grande diametro, fino a 1,7 metri, posizionate attorno alle pile esistenti, penetranti fino a una profondità di 59 metri, pari a un edificio di circa 20 piani.
Un aspetto tecnologicamente innovativo è stato l’impiego del jet grouting, con la realizzazione di 58 colonne in alveo e 24 sulle spalle del ponte, per un totale di oltre 2.900 metri lineari di trattamento, utilizzando oltre 5 milioni di chilogrammi di cemento. Questa tecnica avanzata ha permesso un consolidamento efficace del terreno senza interrompere il flusso del fiume Tevere, riducendo significativamente i tempi di lavorazione.
Assemblaggio e Nuova Struttura in Acciaio
Il complesso processo di smontaggio e montaggio dell’impalcato è stato altrettanto impegnativo, con l’utilizzo di attrezzature specializzate e una gru da 600 tonnellate per sollevare le campate. La nuova struttura interamente in acciaio è stata assemblata in tre conci e successivamente varata, procedura che ha richiesto precise operazioni preliminari.
Il ponte è stato posizionato inizialmente a una quota superiore di 2,5 metri rispetto al piano viabile, successivamente abbassato gradualmente di circa 20 centimetri al giorno fino al raggiungimento del livello stradale. Contestualmente, sono stati completati il montaggio dei camminamenti, la posa dei parapetti e l’impermeabilizzazione dell’impalcato, culminando con il collaudo finale.
Prospettive Future e Valorizzazione del Patrimonio
Con la riapertura del Ponte dell’Industria, il Gruppo FS conferma il proprio impegno nella tutela e valorizzazione del patrimonio infrastrutturale nazionale. Oltre a garantire sicurezza e funzionalità, l’intervento ha restituito all’opera il suo valore architettonico e storico, contribuendo significativamente alla mobilità sostenibile e all’accessibilità urbana.
Roberto Gualtieri ha sottolineato l’importanza strategica dell’intervento: “Oggi inauguriamo un ponte innovativo, realizzato con tecnologie all’avanguardia simili a quelle impiegate in ambito petrolifero. Questo ponte è stato completato in un anno, rappresentando un’impresa straordinaria sia per la complessità tecnica sia per la rapidità di esecuzione”.
Questo riassunto illustra i punti salienti dell’inaugurazione del Ponte dell’Industria, evidenziando il suo significato storico e le sfide tecniche affrontate durante il suo restauro.